Minoxidil al 2 o al 5 percento contro la caduta dei capelli

Uno dei trattamenti principe contro la caduta dei capelli è sicuramente rappresentato dal Minoxidil. Si tratta di un farmaco che, come già accaduto ad esempio per il Viagra, veniva utilizzato come vasodilatatore ma si è dimostrato efficace per contrastare la perdita di capelli.

Il Minoxidil utilizzato anche come ipertensivo è stato dimostrato essere clinicamente efficace sia nella prevenzione della perdita che nella ricrescita dei capelli sia negli uomini che nelle donne che soffrono di calvizie. Circa il 40% degli uomini accerta una ricrescita dei capelli dopo 3-6 mesi di uso.

Il minoxidil viene venduto in uso topico al 2 o al 5% di principio attivo o in pillole per uso orale. Nel primo caso la lozione deve essere applicata nella parte dove mancano i capelli, mattina e sera. Dopo circa 3 mesi si attiva una ricrescita. Il meccanismo di con cui minoxidil favorisce la ricrescita dei capelli, diminuendo l'alopecia androgenetica femminile e maschile, non è del tutto chiaro. In ogni caso è meno efficace quando vi è una grande area di perdita di capelli. Inoltre, la sua efficacia è stata ampiamente dimostrata essere efficace negli uomini più giovani che hanno sperimentato la perdita dei capelli da meno di 5 anni. 

Il minoxidil può essere anche associato alla Finasteride per fortificare i capelli e aumentare la densità per cm quadro come dimostra questo studio pubblicato su Pubmed.



Il Minoxidil è anche un vasodilatatore quindi, ipoteticamente, allargando i vasi sanguigni e aumentando la circolazione sanguigna, arriva più ossigeno, sangue e nutrienti al follicolo. I follicoli che si trovano nella fase terminale di telogen vengono poi sostituiti da peli più spessi in una nuova fase di anagen .

Uno degli svantaggi del Minoxidl è che il suo effetto è temporaneo e legato all' assunzione dello stesso, quando terminiamo infatti il trattamento, i capelli tornano a cadere.

Controindicazioni:

il Minoxidil è generalmente ben tollerato, ma ci sono effetti collaterali piuttosto comuni che includono bruciore o irritazione degli occhi, prurito, arrossamenti o irritazione della zona trattata. Può presentarsi anche una crescita di peli superflui in altre parti del corpo (ipetricosi) particolarmente antiestetica per le donne.

Gli utenti devono interrompere il trattamento e rivolgersi subito al medico se si verifica uno dei seguenti effetti collaterali gravi:


  • gravi reazioni allergiche (ad esempio orticaria, prurito, difficoltà di respirazione, senso di oppressione costale, gonfiore della bocca, viso, labbra o lingua), dolore toracico, capogiri, svenimenti, tachicardia (battito cardiaco accelerato), improvviso e inspiegabile aumento di peso, o gonfiore delle mani e dei piedi. 
  • la temporanea perdita di capelli è un effetto collaterale comune nel trattamento con il minoxidil.
  • i produttori di minoxidil notano che la perdita di capelli indotta è un effetto collaterale comune e descrivono questo processo come "spargimento".
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FInasteride contro la perdita dei Capelli

La finasteride è un inibitore dell' enzima che trasforma il testosterone in diidrotestosterone, responsabile della perdita dei capelli nell' alopecia androgenetica. Si utilizza di solito con un dosaggio di 1 mg al giorno ed il suo nome commerciale è Propecia, venduta da Merck.

Insieme al minoxidil è un trattamento piuttosto efficace anche se gli effetti sono legati all' assunzione del farmaco. Se si smette, nel giro di 1 anno la condizione di "hair loss", perdita di capelli, ricomincia da capo. 

Finasteride funziona a livello molecolare per arrestare la caduta di capelli e stimolare la ricrescita di nuovi. Come detto è'un farmaco che inibisce selettivamente l'attività di un enzima che converte il testosterone (ormone maschile) in una forma che riattiva i follicoli piliferi. Il testosterone è il più potente degli ormoni androgeni. Le sue azioni sui follicoli dei capelli, della pelle e dei tessuti della prostata non è però diretta. 

Questi tessuti sono sensibili ad una forma di testosterone chiamato diidrotestosterone (DHT); il testosterone viene convertito in DHT dall'enzima 5-alfa-reduttasi, Finasteride agisce inibendo l'azione della 5-alfa-riduttasi e inibendo la conversione del testosterone in DHT. 

Controindicazioni: non è dimostrato che provochi gravi patologie alla prostata, anzi viene indicato proprio per curare in età avanzata l'ipertrofia prostatica benigna. L'uso nelle donne non è consigliato,in particolare in quelle incinta visto che il farmaco ha il potenziale per interferire con lo sviluppo sessuale di un feto. 

Gli effetti collaterali descritti sono stati sugli studi effettuati: cali della libido, disturbi dell' erezione e riduzione dell' eiaculato. Di fondamentale importanza l'individuazione però di soggetti a rischio che non possono utilizzare Finasteride. Ad esempio coloro che soffrono di varicocele. Per tali motivi può essere utile effettuare esami specifici come lo spermiogramma e alcuni dosaggi ematici.

Prezzi: Finasteride viene venduto sotto prescrizione medica, il principio attivo si trova in molti farmaci generici, il cui costo è piuttosto alto, circa 1 euro per pasticca da 1 mg. Propecia invece è poco più caro.  

Autotrapianto dei capelli le novità delle tecniche

Per rinfoltire i capelli la soluzione definitiva è sicuramente rappresentato dall' auto trapianto. Rispetto agli anni passati le nuove tecniche sono meno invasive e garantiscono risultati molto più naturali. L'autotrapianto di capelli consiste nel prelievo dalla nuca di una striscia ai cuoio capelluto, suddivisa in piccolissime parti che contengono pochi capelli, che vengono reimpiantati nelle zone dove è necessario rinfoltire (per esempio le stempiature). La zona da cui prelevare la striscia di cuoio capelluto è la nuca perché non è soagetta alle influenze ormonali che favoriscono la caduta dei capelli.

Le tecniche solitamente sono due:
FUE, in italiano TUF, trapianto unità follicolari e FUSS (follicular Unit Strip Surger). Con il primo metodo viene impiantata un'intera striscia di cuioi capelluto, con la seconda tecnica vengono presi uno per uno i bulbi e trapiantati.

E' consigliabile effettuare il trapianto quando c'è stata una stabilizzazione nella perdita dei capelli, altrimenti si rischia di coprire alcune zone e successivamente scoprirne altre con successive cadute.

Recentemente  sono state provate anche tecniche che prevedevano il prelievo di peli presi da altre parti del corpo come per esempio le gambe (dove sono abbastanza simili ai capelli) ma con esiti poco soddisfacenti perché, a differenza dei peli terminali del capo, tutti gli altri non crescono più di un centimetro e rimangono sottili, con scarso risultato estetico.
Nelle forme gravi di calvizie, in cui non sono presenti nemmeno capelli nella zona della nuca, si possono usare quelle che vengono chiamate "epitetesi" ovvero mini parrucchini fatti apposta per ricoprire anche una piccola area del capo, e non tutta la chioma.

Durante l'ultimo congresso della Società italiana per la cura e la chirurgia della calvizie (Ishr), tenuto lo scorso maggio a Roma, è stata presentata la tecnica mista che unisce il trapianto all'innesto. Si tratta di un'opzione indicata quando le parti da coprire sono estese e consiste nell' impiantare i capelli nelle zone anteriori della testa e nell'innesto di protesi in quella dietro alla nuca, in modo da coprire in maniera uniforme tutta la testa. L'operazione viene effettuata in ambulatorio chirurgico, in day hospital e con anestesia locale. Non sono previste fasciature e il giorno stesso del trapianto e quello successivo si può già fare lo shampoo. 

In generale il costo di un trapianto di capelli si aggira intorno ai 4-5mila euro a seduta e dipende dalla zona da coprire e dalla quantità di capelli trapiantati.

Vip del calibro di Antonio Conte, Tom Hanks, Kevin Costner, Mel Gibson, John Travolta sono ricorsi all' auto trapianto, vedi trapianto capelli di attori,  con risultati piuttosto eccellenti.

Trapianto Capelli Celebrità

Moltissime celebrità, star del cinema, della tv o dello sport hanno sofferto di una perdita dei capelli precoce colmata successivamente con un trapianto. Le ricrescite miracolose più famose sono state quelle del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dell'attuale allenatore della Juventus Antonio Conte. Andate e vedere le foto prima e dopo l'intervento e vi accorgerete della notevole differenza nella capigliatura.

Il fenomeno però non ha coinvolto soltanto i vip nostrani. Moltissime star di Hollywood sono ricorse al trapianto dei capelli. I casi più famosi sono quelli di Mel Gibson, Jude Law, Nicolas Cage e qualcuno parla anche di John Travolta. Anche Elton John è ricorso ad un autotrapianto. Negli anni 80 si presentava in pubblico con un parrucchino, ma oggi sfoggia un'invidiabilissima chioma, merito dell'innesto di almeno 10mila bulbi.

Consigli per un trapianto dei capelli:
l'appello che arriva da molti chirurghi è quello di non ricorrere all' autotrapianto se non si sono raggiunti almeno i 30 anni. O meglio non effettuarlo prima che si sia arrestata l'alopecia o la perdita dei capelli. Si rischia di innestare bulbi in una zona vuota e poi trovarsi "buchi" in altre. Terminato il processo di caduta si può pensare all' innesto sempre che sia disponibile una zona detta "donatrice", solitamente situata nella nuca, da cui prelevare bulbi piliferi sani.
Prima di prendere in opzione il trapianto cerchiamo di capire poi se si tratta solo di una perdita stagionale dei capelli che accade solitamente in primavera o autunno.


Come si effettua un trapianto di capelli:
le tecniche sono due: FUSS (Follicular Unit Strip Surger) e TUF (trapianto di unità follicolari o in inglese FUE).
Dalla nuca, la zona donatrice, con il metodo Fuss viene prelevata una striscia di pelle con i bulbi piliferi che andrà a "ripopolare" le zone vuote tramite innesto.
Il metodo Fue invece è più lungo. Viene preso un bulbo alla volta dalla zona donatrice ed innestato nelle zone in cui c'è bisogno del ripopolamento.

Prezzi:
dipende da quanto è vasta la nostra calvizie. Per mille innesti si spendono circa 2mila euro. Ovviamente dipende anche dal professionista che esegue l'intervento e dalla città in cui opera. A Napoli o a Palermo i prezzi sono probabilmente più bassi rispetto al nord Italia in città come Torino, Brescia o Verona.

PRGF con autotrapianto per la perdita dei capelli

Una nuova tecnica per la perdita dei capelli abbinata all' autotrapianto si chiama PRGF o Prp, inziali che indicano Plasma Ricco di Fattori di Crescita.
Come funziona? E' necessario un prelievo del proprio sangue da cui viene ricavato il plasma ricco di piastrine da applicare sul cuoio capelluto. Nel 60-70% dei casi
i capelli ricrescono dopo circa 3-4 mesi ed il fusto degli stessi si rinforza.

Il Prgf viene effettuato solo in ambulatori accreditati, ogni trattamento ha una durata di 30 min ed è privo di effetti collaterali perché il plasma utilizzato è quello del soggetto trattato. La nuova tecnica è molto utile se abbinata al trapianto di capelli perché favorisce l'attecchimento più veloce dei bulbi trapiantati.

Prezzi del Prgf per la perdita dei capelli
si possono fare da una a quattro sedute l'anno a prezzi che vanno da 500 a 1000 euro.

In campo cosmetico ci sono molte cure per la perdita dei capelli. Il dermatologo solitamente prescrive al paziente formulazioni galeniche per aumentare il diametro del capello e irrobustirlo. O può consigliare maschere a base di adenosina, sostanza che agendo sulla circolazione sanguigna a porta a sostanze nutritive benefiche per la crescita.

Quanti capelli è normale perdere al giorno?
è fisiologico perdere dai 10 ai 50 capelli al giorno. La calvizie, chiamata scientificamente alopecia androgenetica non ha niente a che fare con la caduta: si tratta di un assottigliamento dei capelli che alla lunga ne provoca la perdita. Le cause sono due: la prima legata agli ormoni androgeni, la seconda una predisposizione ereditaria.

Altre cause sono lo stress, il mal funzionamento della tiroide o la carenza di ferro e di aminoacidi nel sangue.Sotto prescrizione medica per combattere la caduta si usa Finasteride e Minoxydil, ma ci sono delle controindicazioni.per ridurre gli effetti collaterali un'ottima soluzione è rappresentata dall'alternanza del farmaco per sei mesi con un integratore naturale per altri sei. I migliori integratori sono quelli a base di acidi polinsaturi derivati dal pompelmo o quelli a base di aminoacidi come la Taurina ol il Triptofano che aiutano a ricostruire i nuovi capelli; il betaglucano può essere assunto con i farmaci per la sua spiccata azione disinfiammante.

Cosa fare per la perdita dei capelli, un autotrapianto follicolare

Finchè si tratta di una perdita di capelli leggera che interessa la fronte, la zona temporale del capo, oppure se c'è un diradamento della parte alta della testa, la famosa "chierica", siamo ancora in tempo per opporci alla caduta con metodi "non invasivi". Le soluzioni le abbiamo già viste: si va dai rimedi naturali per la perdita dei capelli all' elettrotricogenesi, passando per applicazioni di minoxidil e finasteride.

Continuando. Se escludiamo che sia perdita di capelli stagionale, dovuta ad uno squilibrio ormonale influenzato dal cambio caldo-freddo oppure dal fatto che in questo periodo la nostra produzione di sebo sia meno o più attiva forse dobbiamo pensare ad un autotrapianto.

L'autotrapianto di capelli si effettua infatti quando il processo di caduta è terminato, quando già da diversi anni la quantità dei capelli è rimasta la stessa. Tanti ne nascono e tanti ne muoiono. Quindi prima di prendere in considerazione questa ipotesi facciamo mente locale sulla nostra effettiva situazione.

Che cos'è l'autotrapianto?
Come si capisce dall' etimologia della parola si tratta ti un trapianto autologo, in proprio, si prendono dei capelli in una zona in cui sono presenti, di solito la nuca, per essere immessi lì dove mancano. La tecnica di trapianto si chiama Fus, dall' inglese Follicular Unit Strip, dove strip sta per striscia. Viene infatti prelevata una striscia di cuoio capelluto, di solito pochi cm quadri, con i relativi bulbi follicolari e trapiantata nella zona mancante. L'operazione viene fatta tramite microincisioni e microaghi da uno specialista.

Nella zona donatrice si formerà ovviamente un buco, una chiazza visto che proprio lì è stato effettuato il prelievo, ma non dobbiamo preoccuparci perchè ricresceranno. I capelli inizieranno a ricrescere anche lì dove interessa di più a noi, dove sono stati trapiantati. All'inzio si tratta di peluria molto fina ma dopo qualche mese il capello si farà più robusto.

La tecnologia negli ultimi tempi ha fatto passi da gigante. Il rigetto, la possibilità che il corpo rifiuti il trapianto c'è, ma in forma minima, anche l' "effetto bambola" è sparito, i capelli sembrano i propri ed hanno ovviamente lo stesso colore.

I prezzi per un autotrapianto dei capelli non sono economici: mediamente si sta intorno a 4-5mila euro, tutto dipende dallo specialista che opererà e dalla città in cui ci rivolgeremo. Andare all' estero per un trapianto dei capelli non è una novità e si può risparmiare fino al 50%, ma anche in Italia ci sono differenze notevoli. Il prezzo di un autotrapianto di capelli a Napoli non è lo stesso di quello che viene praticato a Milano o a Torino, anche in questo caso tra nord e sud c'è differenza.

Le alopecie responsabili della perdita capelli

Le alopecie sono le responsabili della perdita capelli in alcune zone localizzate del cuoio capelluto. L'assenza totale o parziale dei capelli può presentarsi come fattore genetico isolato (alopecie isolate) o in associazione ad anomalie di altri organi (displasie ectodermiche, sindromi ittìosiche, da invecchiamento precoce, teleangectasiche, da instabilità del DNA, da disordini cromosomici ecc.) oppuere in associazione ad anomalie di struttura del fusto pilare (moniletrix, sindrome di Menkes, sindrome dei capelli impettinabili, tricotiodistrofia).

Alopecia androgenetica
l 'alopecia androgenetica o seborroica, o calvizie comune, è un diradamento progressivo della parte fronto-occipitale del cuoio capelluto .Si tratta dell'alopecia più frequente: colpisce gran parte della popolazione di razza bianca, sia pure con gravità diversa. In altri gruppi etnici è meno frequente.
Il quadro clinico comporta un diradamento fronte temporale con la formazione della "chierica" nel maschio, e un diradamento frontale e parietale nella femmina, che conserva la linea frontale dei capelli. Un quadro di tipo mascolino si ha nella femmina trattata con androgeni. Una minoranza di maschi ha, per ragioni ignote, un quadro femminile. Il paziente lamenta un aumento modesto della caduta dei capelli con un caratteristico picco autunnale, ma possono presentarsi episodi acuti di perdita capelli . Secondo alcuni esisterebbe nel soggetto calvo un piccolo rischio di malattia coronarica.

La malattia inizia intorno alla pubertà con l'inizio dell'increzione androgenica, e progredisce con l'età a velocità diverse da soggetto a soggetto in funzione dell'ereditarietà. Maschi con padre e nonno materno completamente calvi sono di solito in stadio avanzato già nel secondo decennio di vita. Le femmine nelle stesse condizioni presentano un evidente diradamento nel quarto decennio, ma non raggiungono quasi mai lo stadio maschile corrispondente.

Non esiste alcuna prova che la calvizie dipenda da un minor apporto ematico al cuoio capelluto. L'elemento patogenico fondamentale è invece l'attività della 5a-reduttasi di tipo II che trasforma il testosterone in diidrotestosterone. I valori di diidrotestosterone e androstenedione nei follicoli in anagen dei pazienti sono infatti molto maggiori che nei controlli e i metaboliti 5a-ridotti sono aumentati nelle zone frontali rispetto a quelle occipitali, sempre risparmiate dalla calvizie.
Nella donna il decorso può essere accelerato da condizioni endocrine particolari (menopausa policistosi ovarica. tumori virilizzanti) o da una terapia con androgeni.

Almeno nei primi stadi non si ha la scomparsa del follicolo, ma soltanto la regressione del pelo terminale a vellus, un pelo piu' fino, tipo quello dei neonati. Nel giovane calvo, infatti, i vellus sono facilmente visibili con la luce incidente. In età più avanzata si sovrappongono fenomeni atrofici del cuoio capelluto, che diventa sottile e lucido. In questa fase anche i vellus sono scomparsi. Un secondo processo patologico consiste nella perdita dell'individualità cicli pilari caratteristica del cuoio capelluto adulto normale e quindi della loro sincronizzazione.

Rimedi per l'alopecia?
La terapia topica consiste nelle tradizionali preparazioni rubefacenti o ormoniche (estrogeni progestinici. antiandrogeni) disponibili in commercio. La loro pretesa attività non è documentata.
Più documentata è l'azione del minoxidil, un antipertensivo piperidino-pirimidinico usato in soluzione al 2-5%. L'applicazione due volte al giorno determina, non prima del terzo mese di terapia l'inversione del processo di trasformazione da pelo terminale a pelo vellus in circa il 30% dei soggetti maschi. Nella donna l'effetto è migliore. Tuttavia, la sospensione o la sola riduzione del minoxidil comporta la regressione alla situazione preesistente. Effetti collaterali locali sono dermatiti irritative dovute al veicolo glicolico e dermatiti allergiche da contatto. Relativamente comuni sono episodi di ingiallimento dei capelli bianchi. Nelle donne l'effetto tricogeno si esplica, oltre che sul cuoio capelluto anche su volto, arti e tronco, evidentemente per assorbimento transcutaneo. Ci possono essere rari effetti come l'ipotensione, ma sono molto modesti se il farmaco è usato correttamente. Va infatti evitata l'applicazione sulla cute infiammata (dermatite seborroica o dermatiti irritative o allergiche) .

La terapia sistemica si avvale di farmaci antiandrogeni. Documentata è l'azione della finasteride un inibitore della 5a-reduttasi di tipo II. È usata per via generale alla dose di 1 mg/al giornp. In un terzo .dei casi si ha un risultato esteticamente soddisfacente nel giro di due anni. Tuttavia se la cura viene interrotta, in circa 20 mesi si ritorna alla situazione a cui il paziente sarebbe arrivato se non avesse incominciato il trattamento. Alle dosi indicate, gli effetti colorali a medio termine sono irrilevanti. Poiché nella donna in gravidanza la finasteride potrebbe indurre la femminilizzazione del feto maschio, il farmaco è controindicato nelle donne fertili. Non sembrerebbe attivo nelle donne in menopausa.
Nella donna, quindi, il solo farmaco utilizzabile è minoxidil. Si possono, inoltre, correggere rituali anormalità endocrine, in particolare la sindrome dell'ovaio policistico.

La terapia chirurgica consiste soprattutto nell'autotrapianto, ma anche sulla riduzione dell'area glabra, sull'espansione dell'area che conserva i capelli, sull'estensione del cuoio capelluto e sulla trasposizione di lembi dello stesso.
La tecnica dell'autotrapianto prevede micro trapianti e trapianti di unità follicolari, cioè di gruppi di 2-3 capelli. In pratica, dalla zona occipitale si prelevano strisce di cute a tutto spessore larghe 5 cm e lunghe circa 15 cm contenenti i capelli, facendo attenzione a non danneggiare il loro bulbi.Mentre la ferita chirurgica viene saturata, la striscia ottenuta è suddivisa in pezzetti contenenti un numero variabile di capelli.

Rimedi naturali per la perdita dei capelli, l'olio di cocco

Se cercate un rimedio naturale per tamponare la perdita capelli provate a dare un'occhiata all' olio di cocco, alle sue proprietà e al tipo di nutrimento che può dare ai follicoli.
L'olio di cocco, possibilmente vergine, rappresenta un valido rimedio naturale. E' un anti DHT (Diidrotestosterone) ovvero possiede una notevole efficacia nel contrastare la formazione di alopecia androgenetica e la miniaturizzazione dei follicoli. L'assunzione, in pillole o in maniera topica, si effettua a cicli, combinato con il Finasteride (Propecia) e anche con il Minoxidil, che funziona come anti DHT. L'olio di cocco contine anche acido laurico, palmitico, capirilico e oleico, anche loro inibisconoe l’enzima 5.

Il DHT (diidrotestosterone) è una trasformazione del Testosterone (l'ormone maschile per eccellenza) ad opera dell'enzima 5-alfa-reduttasi. Gli anti DHT (come la finasteride, Propecia nome commerciale, o il Minoxidil) vanno ad inibire questo enzima.

L'olio di cocco tra l'altro, ha lo stesso principio anche del Proscar, il farmaco per la prostata dal quale hanno commercializzato proprio Propecia per la perdita capelli. In pratica hanno scoperto che chi si curava la prostata con quel farmaco aveva la ricrescita dei capelli, per cui hanno diminuito il dosaggio e messo in vendita per questo tipo di trattamento. Quindi anche l'olio di cocco va nella direzione di aiutare la prostata, ma naturalmente.

E' ricco di grassi saturi,in teoria fanno bene visto che i grassi saturi a catena media favoriscono il colesterolo buono, basta non abusarne.

Una dieta per bloccare la perdita capelli

La perdita dei capelli potrebbe essere legata ad una cattiva alimentazione. E' molto difficile che accada, ma uno squilibro molto forte dell' apporto vitaminico e di alcuni minerali associato ad uno stress contribisce a farvi cadere i capelli.
La salute in generale, in maniera specifica anche quella dei nostri follicoli richiede adeguate quantità di proteine, acidi grassi essenziali, vitamine e minerali. Mangiare cibi giusti, inseriti in una dieta può contribuire a ridurre la perdita capelli e promuovere la loro ricrescita.

Quali sono gli alimenti che aiutano a ridurre la perdita dei capelli?

Noci: contengono molte calorie, attenzione al colesterolo quindi, però hanno tantissimi minerali come selenio, zinco, ferro e omega 3. Basta mangiare 3 noci al giorno per il giusto apporto. Una deficienza di zinco può favorire la perdita dei capelli. Inoltre le noci contengono acido alfa-linolenico, un acido grasso omega-3 che migliora la salute dei capelli.Anche la mandorle sono ottime come cibo.

Vongole e carni bovine: le vongole e la carne di manzo sono ricche di proteine, in più contengono zinco e ferro. Queste proteine supportano la crescita dei capelli. La Fda statunitense raccomanda l'assunzione di 50 grammi di proteine al giorno, anche qui attenti a non esagerare con l'assunzione di carne, i grassi animali non fanno di certo bene in grosse quantità. Le proteine si trovano anche nelle uova, nel germe di grano e latticini.

Legumi: i fagioli sono ricchi di proteine e zinco, contengono anche ferro e biotina.Preferite questi nella vostra dieta, di origine vegetale piuttosto che quelli animali , per evitare la perdita capelli.Anche se non accade molto spesso, poca biotina può contribuire alla fragilità dei capelli.

Pesce: gli acidi grassi Omega-3 sono fondamentali per la salute del cuoio capelluto e per la vitalità dei capelli. Se proprio non vi piace mangiare pesce potete assumere gli omega3 in pillole, le trovate in erboristeria.

Verdura: le verdure a foglia verde contengono vitamine che regolano il giusto afflusso di sebo ai vostri capelli . Broccoli e spinaci ad esempio sono pieni di Vitamina A e C. Anche la frutta è essenziale, piena di antiossidanti è benefica per la salute in generale.

Consigli per evitare la perdita capelli

Ecco una serie di consigli su come evitare o limitare la perdita dei capelli. Non aspettatevi nulla di miracoloso, purtroppo questi consigli non serviranno a molto se presentate una forte ereditarietà nella calvizie. Allo stesso modo in caso di alopecia areata dovrete consultare il vostro dermatologo, in quel caso potrebbe essere utile una cura a base di minoxidil.
In ogni caso ecco una serie di consigli per limitare perdita o assottigliamento dei capelli:

lo shampoo: non c'è bisogno di lavarsi i capelli tutti i giorni, non è perchè li avete sporchi che rischiate di rimanere calvi, anzi. Alcuni shampoo o bagnoschiuma sono molto aggressivi per la cute e quindi per il cuoi o capelluto, cercate di scegliere un buon prodotto e non state sempre sotto la doccia. Non esageriamo nel senso opposto con capelli grassi e forfora.

spazzole e pettini: non spazzolate con forza, strappandoli, i vostri capelli. E' normale a quel punto che vi rimangano in mano. Cercate pettini con fibre naturali e spazzolateli gentilmente. Un massaggio al cuoio capelluto inoltre male non fa, quindi armatevi di pazienza e frizionate per migliorare la circolazione.

il taglio migliore da fare se perdete i capelli: per i maschi è quello corto. I capelli lunghi mettono in evidenza ancora di più le zone colpite da assottigliamento o stempiatura. Lunghi davanti solo se avete un "capello grosso" che con una riga in mezzo ad esempio può ben mascherare una stempiatura iniziale.
Le donne di solito non hanno grossi problemi nella perdita dei capelli, in caso affermativo con le extension possono mettere una toppa in una zona che presenta una mancanza.

Ricordiamo che colorazioni pesanti, permanenti forti e prodotti chimici contribuiscono alla perdita dei capelli. Chi ha un capello sano non ha molto da temere, ma per chi presenta dei problemi sono da evitare tutti quei trattamenti "pesanti" da digerire per il cuoio capelluto.
Gelatina e brillantina non dovrebbero presentare problemi.

L'ultimo consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di mantenere uno stile di vita sano ed un'alimentazione corretta, pensare costantemente alla vostra calvizie non aiuterà di certo il vostro stato mentale ed alimenterà solo lo stress che farà male proprio alla calvizie che combattete.

Cause della perdita di capelli, come si capisce se si diventa calvi

La causa della perdita dei capelli non è ancora ben definita, o meglio non è definito il motivo principale, ci sono una serie di concause. La prima è l'ereditarietà, chi è figlio di calvi ha buone probabilità a diventare tale nel corso della sua vita. La seconda è di tipo ormonale e poi via via ci sono fattori esogeni che contribuiscono alla calvizie come traumi, ustioni, reazioni a farmaci, forte stress ecc. Smentito ormai quasi con sicurezza il fatto che la perdita dei capelli sia dovuta a forfora, alimentazione sbagliata o ad uso eccessivo di shampoo.

Come capiamo se perdiamo i capelli? Quando è considerata "normale" la caduta?
Il normale ciclo di crescita dei capelli ha una durata di 2 / 3 anni ed in questa fase ogni capello cresce di circa 1 centimetro al mese. Circa il 90 per cento dei capelli presenti sul cuoio capelluto cresce in un qualsiasi momento mentre il 10% è in una fase di riposo. Dopo 3/ 4 mesi, i capelli che erano a riposo cadono e quelli nuovi crescono al loro posto. Tutto normale, tuttavia alcune persono possono presentare una perdita di capelli più eccessiva. Qual'è la normalità? Fino a 100/150 capelli al giorno di caduta possono essere considerati normali a patto che ne ricrescano altrettanti al loro posto, il primo campanello di allarme si presenta se in una determinata zona della testa percepiamo che si stia creando una zona vuota che non è stata riempita dai nuovi capelli. Potrebbe però trattarsi di alopecia areata locale ovvero che si sviluppa in un solo punto, non è il caso di allarmarsi troppo, non stiamo iniziando un percorso che ci porterà alla calvizie, ciò è forse dovuto alla reazione di un farmaco o ad altre cause ormonali che il vostro dermatologo saprà ricercare.
Se invece lasciate sul lavandino o sul cuscino più di 200 capelli al giorno probabilmente siete destinati a perderli in maniera irreversibile. Ci sono dei periodi, il cambio di stagione, in cui se ne perdono in maniera maggiore ma in ogni caso la caduta è graduale. Per qualcuno si parte con la stempiatura, altri iniziano a lasciarli sul campo partendo dalla parte superiore della testa, quella in mezzo. Per altri infine c'è un diradamento generale del cuoio capelluto.
La perdita dei capelli alla base della nuca rappresenta l'ultimo posto dove ciò avverra, ancora non è stato chiarito il perchè. In ogni modo il percorso che porta alla calvizie è diverso per ciascuno degli interessati. C'è chi comincia nella tarda fase adolescenziale e nel giro di 5/10 anni ha terminato tutto il suo percorso, mentre qualcuno parte a 30/40 anni. Se si supera questa ètà con più del 70% dei propri capelli possiamo con una buona tranquillità considerarci salvi, o meglio salvi non circa la futura perdita di capelli che con la vecchiaia è fisiologica ma almeno nel non essere considerati "calvi".

Il trattamento per la perdita dei capelli, elettrotricogenesi

Per la perdita dei capelli parliamo oggi del trattamento di elettrotricogenesi. Questa terapia fa uso di energia elettrica per stimolare l'attività dei follicoli piliferi del cuoio capelluto. In teoria, questa azione arresta la caduta e promuove la crescita dei capelli. Le sessioni vengono svolte una o due volte alla settimana esclusivamente nei centri che effettuano questa terapia. In generale, il trattamento per la perdita dei capelli si conclude dopo 36 sedute, quindi la durata complessiva sarà dai cinque ai nove mesi.
Secondo gl inventori i risultati sono visibili già dalla quinta settimana e non si ha bisogno di un farmaco o di una lozione supplementare visto che tutto il lavoro viene svolto grazie ad una piccola corrente che scorre a bassissima intensità.

Come funziona l'elettrotricogenesi?
Nel corso delle sedute, il soggetto si siede su una speciale poltrona (vedi foto) che ha un cappuccio contenente all'interno alcuni elettrodi che fanno passare la corrente. Il trattamento dura 12 minuti e non viene percepito nessun dolore o fastidio visto che la testa del paziente non tocca nemmeno gli stessi elettrodi.
Il protocollo standard prevede un programma di 36 settimane come detto, che comporta un trattamento a settimana con l'eccezione della settimana 1, 2, 17, 18, 33, e 34 in cui due sessioni sono obbligatorie.

Gli studi hanno dimostrato che l'elettrotricogenesi o ETG è efficace in alcuni candidati che soffrono di alopecia androgenetica. Chi lo ha provato non ha trovato un particolare giovamento, ma noi siamo riusciti a trovare prove che il trattamento funziona. Date un'occhiata qui, 12 di 13 pazienti curati con l'ETG in seguito a chemioterapia hanno avuto ottimi risultati dal trattamento contro la loro alopecia. I costi dell' elettrotricogenes vanno dalle 80 euro a seduta in su, un metodo non proprio economico per trattare la perdita dei capelli, ma si può tentare.